Disarmare la ragione armata
Un appello del Premio Nobel per la pace Adolfo Pérez Esquivel per una soluzione politica della guerra in Ucraina e per un nuovo ordine mondiale
Santa alleanza di Ramstein
Nella base americana di Ramstein è stata stipulata tra 40 Paesi di tutto il mondo un’Alleanza militare per aiutare l’Ucraina a sconfiggere la Russia e disintegrarla. Il ruolo degli Stati Uniti
L’ecologia integrale orizzonte in cui risolvere i conflitti
Dobbiamo salvare i territori lacerati e avvelenati, salvare le vite. Ma per farlo è necessario essere pronti a a pagare un prezzo
Le responsabilità americane per la guerra in Ucraina
“Gli Stati Uniti sono più riluttanti della Russia nella ricerca di una pace negoziata. Negli anni Novanta l’America sbagliò a negare gli aiuti a Mosca”. La responsabilità di Bush padre e di Clinton. Putin criminale di guerra?
Che i ragazzi vadano dai potenti
Gustavo Zagrebelsky: i giovani sono il futuro, hanno diritto a un avvenire non avvelenato dalla violenza, dalla distruzione e dalla morte
“Mandi un’ambasceria, per esempio la Merkel”
Mentre Francesco si dice disposto ad andare anche a Mosca in missione di pace, una lettera da “molte sponde culturali e religiose” gli suggerisce anche altre strade perché in un tempo così difficile si deve pensare e tentare l’impensabile
Senza vincitori
Se si vogliono evitare catastrofi ancora peggiori bisogna capire dove abbiamo sbagliato e come la rotta può essere corretta. Le opzioni necessarie possono non essere gratificanti, ma siamo a un punto di svolta nella storia dell’umanità. Intervista a Noam Chomsky
La Russia confina con Dio
Una luce nella “casa comune” sfida il buio del pensiero arcaico. Il “nuovo pensiero” di Gorbaciov avrebbe potuto aprire una strada alla trasformazione dei principi di convivenza della comunità mondiale
L’origine della guerra e la lezione di Berlinguer
Alle radici del movimento d’ispirazione socialistica c’è la critica del modello capitalistico: rinunciarvi significa rinunciare alla propria missione. Ma Berlinguer pensava a un altro modo di interpretare quella funzione critica
No alla guerra tra l’Ucraina la NATO e la Russia
L’8 febbraio sorso il Movimento pacifista ucraino pubblicava una Dichiarazione con cui si opponeva alla preparazione della guerra con la Russia, all’incremento delle truppe, armi ed equipaggiamento militare all’interno e intorno all’Ucraina
Abbiamo perso la bussola
Con la guerra d’Ucraina abbiamo fatto un bel capolavoro, tutti suicidi, da Biden a Putin a Zelenski, all’Europa. Abbiamo dimenticato il clima, la fame, e i famosi bambini
L’umanità nascerà alla vita
Bisogna disarmare l’odio, gli eserciti non salvano. Ai sapientoni analfabeti: andate in biblioteca, ascoltate un maestro, imparate una storia
Infelice traguardo
La decisione di incrementare le spese militari fino al 2% del PIL non è un vincolo imposto da trattati internazionali. È una scelta di obbedienza atlantica. Come al solito, sovranità limitata
Non accettare il rischio di una guerra nucleare
Il divieto della guerra, ius cogens. Uscire dalla logica binaria. La retorica della resistenza e dell’aiuto armato serve solo a massacrare il popolo ucraino, con la sola prospettiva della catastrofe
Che vergogna il 2% del PIL alle spese militari
Pazzia! La vera risposta non sono altre armi, sanzioni, alleanze politico-militari ma un modo diverso di governare il mondo di impostare le relazioni internazionali. Le donne dalla Costituzione all’impegno per custodire l’umano. Giustizia è il diritto ad adempiere la propria natura e la propria vocazione
L’America ha tutto da guadagnarci, l’Europa ha tutto da perderci
Dalla dichiarazione del presidente pro tempore degli Stati Uniti due scelte occidentali contrapposte: con Putin non si tratta fino al suo crollo; con Putin, si deve negoziare per fermare la guerra in Europa
Se la guerra annulla l’Europa
L’Europa che indossa l’elmetto e va allo scontro con la Russia ha deciso di sparire come potenza politica e annullandosi nella NATO si avvia al suicidio, rinunciando a tutelare i bisogni e gli interessi fondamentali dei suoi cittadini
Al di là dei luoghi comuni
La risoluzione del 2000 delle Nazioni Unite su “Donne, Pace, Sicurezza” si pone su un terreno concreto indicando il ruolo delle donne nella prevenzione e soluzione dei conflitti armati
Appello di Costituente Terra per fermare la Guerra
Trattare è quanto chiedono milioni di manifestanti in tutto il mondo. Quale l’oggetto del negoziato
Giornali e TV al servizio del pensiero unico
L’informazione è oggi una componente attiva della guerra. Essa non deve mai sedersi su qualche curva da stadio, avendo il compito deontologico di rendere consapevoli le persone che usufruiscono dei media
Il discorso di Zelensky
Appunti sui discorsi di Zelensky e di Draghi presi durante l’ascolto della trasmissione televisiva del 22 marzo
La partecipazione italiana alla guerra contro la Russia
Militari delle forze speciali e di pronto intervento, caccia intercettori, velivoli d’intelligence e per il rifornimento in volo, una flotta e centinaia di carri armati, cingolati e blindati: questo il nostro apporto (secretato dal governo) per la continuazione del conflitto
Non esacerbare la guerra
Non è principalmente una guerra tra Russi e Ucraini . Due fattori di competizione e conflitto tra i grandi poteri del mondo ne sono all’origine, a cominciare dalla nuova fase della guerra tra Stati Uniti e Russia. L’Ucraina diviene una colonia. Il fattore economico
Perché farci la guerra invece di parlarci da uomini?
Spendere in armi sporca l’anima, sporca il cuore, sporca l’umanità. A che serve impegnarci tutti insieme, solennemente, a livello internazionale, nelle campagne contro la povertà. Uno scandalo non solo per la guerra attuale

