Per trattare con Krusciov ed evitare la guerra il presidente degli Stati Uniti dovette misurarsi con il complesso militare-industriale americano già denunciato da Eisenhower
Una poesia di Erri De Luca
Da un convegno romano su “Guerra o pace?” l’appello per un movimento parlamentare che spinga i governi e le istituzioni europee ad abbandonare le scelte di guerra devastanti per le giovani generazioni
Il grande sconfitto è l’Occidente che ha voluto porsi come modello e dominatore del mondo, e ha tradito messianismi e profezie smarrendo la sua vocazione all’universalità
L’accordo, dettagliatissimo, era stato raggiunto ad Istanbul pochi giorni dopo l’inizio della guerra. Esso è stato stracciato dopo il ritiro delle truppe russe da Kiev e da Charkiv
Senza escludere la Russia, la Cina e i Paesi del sud del mondo. “La mia angoscia è che con la fame nel mondo, tanti bambini senza cibo, invece di risolvere le disuguaglianze ci stiamo occupando di guerra”
È stato detto che su Berlusconi il giudizio va lasciato alla storia. Ma della politica che la storia dovrà giudicare siamo responsabili noi. L’omelia dell’arcivescovo di Milano
La guerra tra Russia e Ucraina, e in termini più complessivi tra Russia, Nato e Stati Uniti, viene spesso presentata come un ritorno alla “guerra fredda”. Il paragone però è fuorviante, non regge. Nella “guerra fredda” vi erano due sistemi, politici, economici e sociali ben definiti: da una parte il capitalismo, dall’altra parte il socialismo realizzato. Tutta la diplomazia e le relazioni internazionali ruotavano attorno a questa realtà, anche i numerosi Paesi cosiddetti non allineati, come la Jugoslavia, l’India e la stessa Cina, si muovevano dentro questo contesto. E pure le strategie militari, compresa la corsa al riarmo delle due…
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Un incontro alla Cappella universitaria. La giustizia che retribuisce il male col male non salva né consola. La vera giustizia vince l’odio e cambia vittima e colpevole
Il diritto internazionale è in crisi, la Carta dell’ONU offesa, il Principe è di nuovo sul trono, ma il mondo ridotto a un solo Impero è inverosimile, possono distruggerlo ma non dominarlo. Le speranze sono intatte
La decisione iniziale degli Stati Uniti e dei Paesi membri della NATO di aiutare l’Ucraina a resistere all’invasione russa ha avuto un ampio sostegno dell’opinione pubblica. Però la natura della guerra e il ruolo degli Stati Uniti in essa sono cambiati quando i negoziati di pace avviati all’inizio in modo promettente sono stati bloccati e si è fatta la scelta di prolungare deliberatamente il conflitto, facendone un’opportunità per incalzare la Russia e indebolirla, rendendo così i leader occidentali parti attive in una guerra nella quale però non mettere in gioco le proprie forze. L’incontro tra G 7 e Paesi del Sud…
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Il prete di Barbiana, perseguitato in vita, è oggi esaltato a buon mercato ma il suo insegnamento è contraddetto dalle imperanti ideologie del merito, della selezione e della guerra. Un articolo di Tomaso Montanari
Gli ultimi avvenimenti hanno aperto due visioni del mondo: un dominio universale o una pace nelle differenze. Un appello
Il giornale lombardo prospetta un conflitto tra “Occidente e Resto del mondo”. Due partite nella guerra ucraina. Diabolica Merkel, Belva Putin. Il “cappio” degli accordi di Minsk. Tornare a una deterrenza “potente e credibile”. “Arginare” l’opinione pubblica
È quanto hanno speso le industrie delle armi USA per ottenere l’allargamento della NATO fino ai confini della Russia. Spesi finora per la guerra 100 miliardi. Un documento dell’altra America
“La superpotenza unica è più pericolosa del bipolarismo”: un monito di Norberto Bobbio. Non c’è un modello valido per tutti. Dopo il 1989 si è tornati alla guerra come falsificazione e smobilitazione della politica
Divenuta strutturale la guerra non è compatibile con la democrazia. Le tre rovine del pensiero superate nel Novecento e riprese dal fascismo profondo: diseguaglianza, sovranità e guerra. La vera riforma della Meloni
Un monito di papa Francesco: un certo uso degli algoritmi può destabilizzare l’umano, a contatto con le macchine l’uomo si appiattisce sempre di più, mentre il vivere comune diventa triste e rarefatto
Il lavoratore: lo schiavo, il servo, l’operaio, l’artigiano, in un articolo sul primo maggio della Gazzetta di Modena. “L’artigiano e il contadino erano inventori e creatori”
Una vera guerra scatenata di nuovo contro la Russia. L’Occidente vuol dettare la sua volontà e le sue regole a tutti i Paesi. Auspicato un assetto multipolare e pacifico. “Non ci sono popoli nemici”. Le ragioni della catastrofe che sta vivendo il popolo ucraino
Tra Alleanza atlantica e Unione Sovietica nel 1997 fu siglato un “atto fondatore” che statuiva che “Nato e Russia non si considerano nemiche”. Al contrario in seguito la Nato ha svolto una costosa campagna acquisti di tanti Paesi portandoli a giocare contro la Russia e arrivando al confini del suo territorio
“Attualità del mito del superuomo” nelle analisi delle esperte in bioetica Daniela Turato e Veronica Zanini a Venezia. Tecnoidiozia e fuga dalla realtà
Una gran parte dei Paesi della comunità internazionale e la maggioranza della popolazione mondiale, non tutta appartenente alle “autocrazie” non seguono gli Stati Uniti e i loro alleati nella partecipazione alla guerra in Ucraina. Un saggio dell’ex ministro degli esteri britannico David Miliband
La nascita gemellare della Repubblica e della Costituzione. Partigiani ed Esercito di liberazione. Gli ideali traditi: la revoca del ripudio della guerra, le armi all’Ucraina e la mancata accoglienza dei profughi e dei migranti. La nuova Liberazione