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Dalla Carta dell’ONU alla Costituzione della Terra: la seconda nascita del mondo

Il percorso continua


A 80 anni dalla Carta dell’ONU: Multilateralismo, Democrazia, Diritto Internazionale in profonda crisi
Una Costituzione della Terra: orizzonte e via maestra per uscirne. I possibili percorsi
Un percorso di riflessione e azione globale
Il 24 ottobre scorso si è conclusa con pieno successo — sia per la qualità dei contenuti che per l’ampia partecipazione — l’iniziativa “A 80 anni dalla Carta dell’ONU: Multilateralismo, Democrazia, Diritto internazionale in profonda crisi. Una Costituzione della Terra: orizzonte e via maestra per uscirne. I possibili percorsi”.

Decisa un anno fa dall’esecutivo di Costituente Terra, l’iniziativa ha raggiunto la sua conclusione attraverso un percorso ricco, interattivo e positivo, che ha coinvolto la nostra associazione, i soggetti copromotori e numerose realtà dell’Italia, della Spagna e dell’America Latina.

I momenti chiave del percorso
Il Convegno di Riace (5 agosto)
“Guerra, disintegrazione dell’ordine internazionale e nucleare. Emergenza ecologica e climatica. Migrazioni e diritti universali. L’esperienza di Riace.”

Il dialogo con la Corte Costituzionale Colombiana
Il presidente Ibanez ha promosso un intenso rapporto tra le Alte Corti di America Latina ed Europa, culminato in una dichiarazione firmata da Colombia, Spagna e altri Paesi, che fa propri i principi della Proposta di Costituzione della Terra di Luigi Ferrajoli.

La missione sudamericana di Luigi Ferrajoli
Accompagnato da Dario Ippolito e Carlo Ferrajoli, ha incontrato istituzioni accademiche, giurisdizionali e politiche di Honduras, Brasile, Argentina e Uruguay. Tra i momenti più significativi: gli incontri con il presidente dell’Alta Corte argentina, il presidente Lula e la vicepresidente uruguaiana Carolina Cosse.

Roma, capitale della Pace e del Multilateralismo
L’iniziativa del 24 ottobre si è svolta in una felice congiuntura con il Giubileo e il V Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari, voluti da Papa Francesco, e con il 39° Incontro Internazionale dei Leader delle Religioni, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio sul tema “Osiamo la Pace”.

In questi giorni, Roma è divenuta il faro dei popoli che reclamano pace e cooperazione contro le élite pseudo-democratiche, autocratiche e sovraniste che riportano la storia verso i momenti più bui di guerre e devastazioni.

Dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale e la nascita dell’ONU, pensavamo di aver scongiurato simili derive. Sbagliavamo. Le guerre si sono moltiplicate, e il mondo, dominato da nuove élite tecno-finanziarie, vive oggi sull’orlo dell’apocalisse nucleare e ambientale.

Una Costituzione della Terra: visione e proposta
In questo contesto drammatico, l’iniziativa ha offerto un contributo di alto livello: la presentazione della bozza di “Costituzione della Terra”, composta da 100 articoli, redatta da Luigi Ferrajoli.

Un passo epocale: lo spostamento del costituzionalismo dal livello statale a quello globale.
Un progetto che mira a riformare l’ONU, dotandolo della forza e delle garanzie necessarie per rendere effettivi i principi su cui si fonda.

Gli interventi e i contributi
Franco Ippolito ha aperto i lavori, seguiti dal saluto istituzionale del Rettore dell’UPEACE, tramite il delegato per l’Italia Roberto Savio, che ha accolto la proposta di un ciclo didattico internazionale su Costituzionalismo Globale in collaborazione con Costituente Terra.

Alessandro Luparelli, consigliere di Roma Capitale, ha sottolineato l’impegno della città per la pace e l’inclusione sociale.

Nel dibattito, Ippolito e Savio hanno ripercorso la parabola del multilateralismo dal 1945 ad oggi, denunciando il progressivo svuotamento degli organismi internazionali e il dominio dei gruppi ristretti di potere (G7, G20).

Valentina Pazé ha approfondito la crisi della democrazia, sempre più “senza demos”, dove la partecipazione e la rappresentanza risultano svuotate di significato.

Luigi Marini ha analizzato la crisi del diritto internazionale, sempre più impotente di fronte alla crisi degli Stati.

Le voci dei Movimenti Popolari
Un momento di grande intensità è stato l’intervento della delegazione del V Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari, con attivisti africani e latinoamericani.

Erika Reagan (Kampala) e altre giovani attiviste ugandesi hanno denunciato le difficoltà dei movimenti ecologisti in contesti repressivi, ribadendo l’urgenza di creare reti internazionali.

Donald Moncay (Lago Agrio, Ecuador) ha descritto la devastazione dei territori indigeni da parte delle multinazionali e la necessità di una giustizia globale vincolante.

Europa, crisi del multilateralismo e nuovi orizzonti
Virgilio Dastoli ha richiamato il ritorno dell’UE alla logica dei rapporti bilaterali, in contrasto con lo spirito della Conferenza di Barcellona (1995), e la necessità di riforme per restituire all’Europa un ruolo di pace e uguaglianza.

Simone Ficicchia (Ultima Generazione) ha evidenziato l’importanza della disobbedienza civile nonviolenta per contrastare la crisi climatica e l’involuzione autoritaria in atto.

Nadia Gambilongo (Costituente Terra Calabria) ha posto l’accento sulla mancanza di un esplicito riferimento al femminismo nel dibattito, richiamando la Dichiarazione di Pechino (1995) e la centralità dei diritti delle donne.

Roberto Savio ha comunicato l’impossibilità di partecipazione di Jeffrey Sachs, che ha tuttavia espresso il suo pieno apprezzamento per la Costituzione della Terra e l’intenzione di promuovere un’iniziativa a Roma sul tema “Dalle sfere di influenza alle sfere di sicurezza”.

Francesco Sinopoli (Fondazione Di Vittorio) ha ribadito la necessità di una mobilitazione sociale ampia a sostegno di una riforma democratica dell’ONU.

Infine, Luigi Ferrajoli ha concluso i lavori presentando la prossima evoluzione del progetto: il libro “Per una Federazione della Terra”, di prossima pubblicazione per Feltrinelli.

I prossimi appuntamenti di Costituente Terra
19 novembre – Presentazione dell’esperienza di Riace al Parlamento Europeo con Mimmo Lucano.
Fine novembre / inizio dicembre – Incontro pubblico alla Fondazione Di Vittorio con l’ambasciatore cinese in Italia.
Prima decade di dicembre – “Progettare il Futuro” a Cagliari, a cura di Costituente Terra Sardegna.
6 Dicembre – Frascati, Villa Falconieri, ore 16:30: “Progettare il Futuro – Per un Costituzionalismo Globale”.
15 dicembre – Roma (sede da definire): presentazione del podcast “La Cura” di Donata Marrazzo, in sei episodi dedicati a Una Costituzione della Terra.
Gennaio 2026 – Incontro pubblico su “Una Costituzione della Terra: per una riforma effettiva dell’ONU e un governo multilaterale del mondo”.
Conclusione
Un programma denso e ambizioso, che richiede l’impegno di tutte e tutti, e che si accompagnerà a una grande campagna di tesseramento 2026, in partenza entro la fine dell’anno.

Costituente Terra prosegue così il suo cammino, convinta che una Costituzione della Terra non sia un sogno utopico, ma l’unica proposta concreta per salvare l’umanità e progettare un futuro di pace, giustizia e cooperazione.

M. R.

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